02 Dicembre 2020
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Alimentazione Lamellare

Oggi tutti i motori a due tempi dagli scooter alle moto da competizione sfruttano l´emissione lamellare
La valvola lamellare chiamata anche più correttamente "pacco lamellare" è un dispositivo passivo di regolazione della portata di immissione di gas freschi nella camera di manovella e/o combustione di un motore a due tempi, mentre per altre applicazioni come i compressori d´aria sono più semplici, costituite dalla sola lamella. Non è in realtà una vera valvola.

Durante il normale funzionamento del motore, nella fase di compressione il pistone risalendo dal PMI al PMS, occlude le luci di travaso presenti sulla canna del cilindro, generando una depressione nella camera di manovella (o carter pompa, dov´è collocato l´albero motore), tale depressione farà aprire la valvola lamellare in modo che la miscela aria/benzina fresca possa affluire nel carter pompa, per poi essere riversata in camera di combustione mediante i travasi nella successiva fase di travaso. Nei motori moderni per far sì che le lamelle si aprano prima e più velocemente si utilizza la risonanza generata dai gas nell´espansione con dei travasi posti proprio davanti alla luce di scarico.
Nel momento il cui il pistone conclude la sua fase di risalita, la candela scocca la scintilla che accende la miscela che con la combustione spinge il pistone verso il PMI, in questo momento la depressione nella camera di manovella (carter pompa) si affievolisce notevolmente, facendo "chiudere" la valvola. Adesso mentre il pistone continua a scendere, aumenta la pressione dentro la camera di manovella aiutando la miscela a entrare in camera di scoppio mediante i travasi e spingendo via i gas combusti una volta scoperte le luci di scarico. Per facilitare il riempimento del cilindro, l´utilizzo dell´espansione aiuta i gas combusti a defluire a combustione avvenuta favorendo l´arrivo di nuova miscela fresca.
Se la valvola non ci fosse sarebbe impossibile creare e sfruttare le depressioni create dal pistone nella sua corsa e "trasportare" efficacemente la miscela aria/benzina fino in camera di scoppio ad ogni ciclo.
Per questo motivo le "lamelle" devono aprirsi e chiudersi ad ogni ciclo, sopportando frequenze d´oscillazione molto elevate e assai "stressanti" che talvolta portano allo snervamento e alla deformazione delle stesse con effetti assai deleteri per il motore. Ad esempio in un normale motore a due tempi che gira al regime di 8000 giri al minuto le lamelle compiono circa 130 oscillazioni al secondo.

Dunque molti pregi....più potenza, più giri, possibilità di lavorare sullo spessore delle lamelle e scegliere tra carbonio e carbonite, in base alle proprie esigenze di percorsi, più nessun problema di valvole rigate che influiscono ad un malfunzionamento della carburazione
Ma c´è il rovescio della medaglia?
Diciamo di si, l´unica "pecca" di un motore ad alimentazione lamellare è la gestione del minimo incostante a paragone di un motore ad alimentazione a valvola.

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